mercoledì, 28 ottobre 2009

 

Non fatevi ingannare dal titolo, nelle prossime righe non si parlerà di reality per criticarne la qualità e tantomeno per tesserne le lodi.

E’ diventata una moda analizzare ogni programma televisivo esistente, ma stavolta starò ben lontana da questa tendenza, in fondo le grandi testate giornalistiche svolgono così bene questo compito…

 

Volevo invece incentrare l’argomento su una persona in particolare, il cui nome è stato più volte accostato al reality di Raidue:

 

E’ giusto che a Graziano Mesina sia data l’opportunità di parteciparvi?

 

Sappiamo tutti che Mesina è stato un bandito, ma la sua “fama” è dovuta più alle evasioni (su 20 tentate, ben 9 riuscite) come quella spettacolare dal carcere di Sassari con lo spagnolo Atienza, e alle lunghe latitanze, che al suo ruolo nei sequestri di persona. E’ stato accusato di un solo omicidio, da giovanissimo vendicò la morte di suo fratello. Il 2 luglio 1992, mentre scontava la sua pena, tornò in Sardegna per un permesso speciale e fece da mediatore nel sequestro Kassam. Il bambino venne liberato pochi giorni dopo.

Graziano Mesina è stato in carcere per quarant’anni e 6 mesi, di cui circa la metà in isolamento.

Nessun altro in Italia, neanche il peggiore dei terroristi, ha pagato un prezzo così alto.

 

Questo appena scritto non è che un riassunto della sua carriera da Balente.

Poi ci sono le piccole curiosità, quelle che forse agli occhi di molti ne fanno un bandito romantico.

Come quando rapì un bimbo per 5 ore e lo rilasciò regalandogli 1000 lire per le caramelle, o quando diede i 60 milioni guadagnati per una famosa intervista durante la latitanza, alla famiglia di un bambino poliomielitico che aveva bisogno di cure.

Una volta rinunciò a un’evasione ormai quasi compiuta solo per non far incolpare un giovane agente di custodia, “Un brav’uomo, non se lo meritava” avrebbe detto poi.

Un’altra volta annunciò al direttore di un carcere di massima sicurezza che sarebbe scappato. Evase il giorno dopo.

O come quando da ragazzino mostrò già il suo lato più audace: promise, in cambio di una sigaretta, di saltare da una roccia ad un’altra. Ci riuscì, ma se avesse sbagliato sarebbe caduto in uno strapiombo di 80 metri. Per nulla.

E le donne di Mesina… Divenne un mito per loro, fino alla fine della carcerazione continuava a ricevere lettere di ammiratrici da tutta Europa. Per una di queste, una ragazza di Vigevano, non rientrò dopo un permesso: li trovarono assieme nell’appartamento della donna.

Si racconta che durante la latitanza, camuffato, giocasse a carte con un maresciallo e che in un’altra occasione riuscì a scappare durante un controllo indossando l’abito femminile tipico di Orgosolo.

In tutta la Sardegna ricordano ancora quando da latitante, Mesina mandò una lettera al giornalista sportivo Gianni Brera per ringraziarlo del sostegno accordato al Cagliari nella stagione in cui conquistò lo scudetto!

 

Chi era allora Mesina? Sicuramente un bandito.

Nessuno può smentirlo, lo è stato e su questo non ci sono dubbi. Non è stato mai condannato all’ergastolo ma lo ha ricevuto per la somma di tre diverse condanne, 24, 8 e 6  anni, caso unico in Italia.

 

Ma adesso, chi è Mesina? Un uomo libero, un uomo che ha scontato la sua pena, un uomo che si è pentito. Un uomo a cui è stata concessa la grazia dal presidente Ciampi, un uomo che ha ricevuto l’appoggio del grande  Indro Montanelli, uno dei pochi che riuscì a conoscerlo veramente.

 

Perché per capire Mesina bisogna andare oltre la semplice visione del criminale comune, è necessario capirne la vita, quella particolarissima realtà in cui è vissuto, in cui si è plasmato. La Sardegna di quegli anni, la Barbagia in particolare, quella fitta rete di mistero che è parte di quelle terre, la famosa Balentia, l’orgoglio sardo, la diffidenza e la contrarietà all’imposizione del potere estraneo, la terribile legge delle chiudende che venne imposta al popolo e che sradicò le antiche tradizioni, portando solo povertà e rabbia.

Un sistema locale sicuro e collaudato come quello delle terre libere venne completamente sfracellato da una legge estranea che non  conosceva la realtà sarda e che compromise irrimediabilmente l’economia della regione. L’unico guadagno fu la povertà.

Basti pensare che il polo industriale di Ottana venne creato proprio per favorire nuovi posti di lavoro in modo da arrestare l’impennata della criminalità e far quindi rinascere l’economia della zona ormai a pezzi.

E da queste imposizioni nacque l’ostilità verso il potere e chiunque lo rappresentasse, verso l’Arma in particolare, verso chi osava governare da  lontano, verso chi non riusciva a capire la realtà e a rispettare il popolo.

A Orune, un ragazzo che era stato fermato da un carabiniere per un controllo, il giorno dopo andò a casa dell’agente e lo ammazzò con un colpo in testa. “Mi aveva chiesto i documenti” disse al processo. Mancanza di rispetto, il movente.

Terribile.

 

Ha forse ragione Cossiga quando dice che i continentali non possono capire i sardi?

Si tratta di culture, civiltà, modi di vita diversi, difficili da comprendere, che il tempo però sta cambiando lentamente, sta avvicinando, con un ex bandito di Orgosolo che vorrebbe addirittura finire in tv…

 

''Vorrei andare all'Isola dei Famosi. Ho pagato per le mie colpe. Non bastano i quaranta anni e sei mesi di galera che ho scontato? Oggi, in Italia, c'è gente che si è macchiata di orrendi delitti e dopo qualche anno di carcere, puntualmente, appare in televisione. La mia è invece soltanto la storia di un povero Cristo, che da giovane ha imboccato una strada sbagliata, in una terra selvaggia e abbandonata da tutti e che però ha scontato interamente la sua lunga pena, ha ottenuto il perdono delle persone offese e ora vive tranquillo e onestamente . Perchè non potrei partecipare a un reality?

27 ottobre 2009, Graziano Mesina.

 

Un ex bandito rimane un criminale per sempre?

 

 

 

Per saperne di più vi consiglio la lettura del libro:

Sequestro di persona, Pino Scaccia, Editori Riuniti 2000

 

Altre informazioni sono state ricavate dal blog:

http://documentidossier.splinder.com

 

 

postato da: Sylvia83 alle ore 13:53 | Permalink | commenti (12)
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giovedì, 15 ottobre 2009

Fuochi

 

Cosa succede ad ottobre?

E dai, non vi ricordate?

Ok, cercherò di rinfrescarvi la memoria…

 

Ottobre: sinonimo di feste, svago e divertimento... Sì, per noi sì!

Come ho più volte spiegato, infatti, ad ottobre si festeggiano varie ricorrenze religiose che sfociano poi in un programma civile con i classici fuochi d’artificio e varie serate musicali. Insomma, per dirla chiara, si assiste ad un vero risveglio musicale/culturale e perché no, pure religioso, con la folla che si riversa sulla piazza, sulle strade e al luna park arrivato in paese per la ricorrenza.

 

Il programma di quest’anno relativo alla prima tranche di festeggiamenti è stato molto più interessante degli altri anni, non tanto per il concerto principale della domenica, quanto per la serata del venerdì…

 

Venerdì… Che serata fantastica è stata quella del venerdì!!!

Allora.

Il programma prevedeva l’esibizione di una bella realtà musicale genere rock/folk made in Sardegna: gli Almamediterranea.

 

Gli avevo già sentiti dal vivo, e anche stavolta non posso che confermare la loro immensa bravura, la loro spontaneità e simpatia, l’energia che sanno trasmettere le loro canzoni e il fatto che riescano a farti ballare dall’inizio alla fine.

Mentre cantavamo le canzoni conosciute, ci lasciavamo trasportare dalla musica contagiosa e commentavamo i musicisti, ecco che sale un nuovo componente che ci ricorda qualcuno…

“Ma quello… I MODENAAAAAAA” urla Sara mentre io ancora non ci credo, che sul palco, è appena salito Fry” Francesco Moneti dei Modena City Ramblers!!!!!! Capite??

Io e Sara molliamo il resto degli amici e corriamo sotto al palco per guardarlo da vicino, applaudirlo, esultare e fotografare l’evento, con lei che non riusciva a tenere ferma la fotocamera dall’emozione e io che ero super contenta e non potevo credere ai miei occhi.

 

 Fry Francesco Moneti e Almamediterranea

 

Dopo esserci riprese dalla strepitosa sorpresa, abbandoniamo il posto in prima fila per raggiungere le amiche che si erano tenute lontane quando, ad un tratto, sentiamo un vociare piuttosto curioso seguito dall’entrata di in un altro personaggio in scena… … …

“AAAAAAAAHHHHH” iniziamo ad urlare come matte!

ERRIQUEZ, direttamente dalla Bandabardò, qui davanti a noi.

A questo punto abbandoniamo definitivamente il resto delle amiche (che poi, stanche di aspettarci ci raggiungeranno) e riconquistiamo il posto davanti alla transenna che avevamo lasciato poco prima, posto che non abbandoneremo più fino alla fine del concerto. E via a ballare ed acclamare Erriquez, bravissimo come sempre, che ha cantato Manifesto, la famosissima Beppeanna, e la nuova canzone composta insieme agli Alma: La caffettiera di Cocò.

 

Erriquez e gli Almamediterranea 

 

La presenza di Erriquez e Fry Moneti è stata una cosa del tutto inattesa, quindi vi lascio immaginare lo stupore nel vederli sul palco!

Tutti e due hanno collaborato con gli Almamediterranea nel loro nuovo lavoro “Male e Bene” e dovendo fare un concerto il giorno dopo a Sassari (stavolta in via ufficiale) per promuovere il disco, hanno pensato bene di fare un salto anche nel mio paese e di accompagnarli anche in questa data.

Alla fine della serata, io e Sara abbiamo fatto una piccola chiacchierata con Fry Moneti (con foto di rito), simpaticissimo, disponibilissimo, carinissimo e dolcissimo (ma con i complimenti posso continuare ancora, eh) che continuava a domandarci “Ma siete di qui?” e noi che continuavamo a dirgli “Sì” e che poi ci ha spiegato “i perché e i come” di questa sorpresa.

 

Abbiamo dovuto aspettare un po’ di più per incontrare Erriquez che continuava a parlare con mezzo mondo, ma alla fine siamo riuscite nell’impresa, con presentazione, baci e foto che non potevano mancare, anche per lui valgono gli stessi complimenti di Fry, fantastico!

 

Per gli Alma che dire… Più li sento più mi piacciono, spero davvero che riescano ad arrivare sempre più in alto e farsi conoscere sempre di più perchè si meritano tutto il successo possibile.

Tra l’altro Roberto (voce e chitarra) si è pure offerto come fotografo, spero che la foto sia venuta bene anche senza il suo aiuto…

 

E per Fry, Erriquez e gli Alma, se mai passaste da queste parti… beh, a voi un immenso grazie per la bellissima serata che ci avete regalato!!!

 

Ma la festa non finiva il venerdì.

La giornata di sabato ha visto come protagonisti “Is cantadores”, di cui ora non ricordo bene i cognomi ma basta dire che è un trio famosissimo in Sardegna perché una rete del digitale terrestre li manda in onda 12 ore su 24 ripetendo a rotazione la stessa manifestazione…

In due parole, la serata prevede una sorta di gara dialettale in cui dopo aver scelto un tema, i poeti iniziano a decantare strofe rigorosamente in sardo alternandosi sul palco.

 

Domenica, il giorno principale di festa ha visto l’esibizione di Povia e dei suoi cartelloni, con balletti, mosse, mimica e riferimenti che non vi dico.

Ah sì, poi tra un doppio senso ed un altro, ha anche cantato.

Povia: l’Incapace, Ma tu sei scemo, Meglio averci dato un taglio - e le più famose ma meno indicative - I Bambini fanno OOh, il Piccione e Luca era gay.

Un grazie sentito va anche a Povia per aver consumato una birra Ichnusa, un gesto piccolo ma importante contro la crisi economica che non ha risparmiato neanche la Sardegna.

 

 Povia con  Monia e cartello

 

La serata di lunedì è stata (probabilmente) a sfondo sociale. 4 presunti disoccupati (non mi so dare altra spiegazione) sono stati scelti dall’ufficio di collocamento e mandati a forza sul palco con due strumenti, due microfoni, due cappotti bianchi, un gilet e una sciarpa, per quella che doveva essere la serata di liscio. Il freddo e il vento hanno completato lo scenario già desolante di suo.

 

In fin dei conti però è stata una bellissima festa, molto ben organizzata  e per questo ben riuscita.

E che continuerà nei prossimi fine settimana.

Cosa vogliamo di più?

postato da: Sylvia83 alle ore 14:24 | Permalink | commenti (6)
categoria:pensieri, musica, riflessioni, vita, amici, sardegna, attualitĂ , io
venerdì, 02 ottobre 2009

 

 

7.338.000 spettatori.

 

Il buon giornalismo viene premiato anche con i numeri.

Che si tratti di semplice curiosità o voyeurismo verso un tema così scottante, oppure di un bisogno di informazioni che solitamente vengono celate senza capirne bene il perchè, o forse anche per la speranza di veder cadere Santoro una volta per tutte, stiamo pur sempre parlando di 7 milioni di persone che hanno ascoltato e si sono fatte un’opinione sulla vicenda.

E già questo è un enorme passo avanti.

 

Vogliamo catalogare l’argomento trattato ieri sotto il nome di Gossip?

O sarebbe meglio inserirlo sulle pagine che si occupano di Politica?

 

Il punto principale è questo.

C’è chi lo ritiene un innocuo pettegolezzo e quindi decide di scansarlo come la peste e di nasconderlo, e c’è chi lo ritiene un fatto di pubblico dominio perché comunque stiamo parlando pur sempre del Presidente del Consiglio.

 

Ma siamo sicuri che parole come prostituzione, bustarelle, candidature, coca, legate al nome del Premier, non siano pure affar nostro?

Chi è che a quest’uomo gli ha dato la fiducia, chi lo ha eletto come Presidente?

 

E noi (con “noi” parlo di italiani in generale) che ci siamo affidati alla sua persona per la guida del Paese non abbiamo il diritto di SAPERE se è davvero un individuo attendibile e serio o dobbiamo chiudere gli occhi, tapparci le orecchie e zittirci?

 

Io VOGLIO sapere, io ho il DIRITTO di sapere che vita conduce quest’uomo perché, e scusate se è poco, governa il mio Paese, rappresenta il mio Paese e gli ho dato “io” il potere di farlo.

 

Forse non siamo abbastanza intelligenti o svegli, forse è per questo che ci vengono celate tante notizie importanti, forse non siamo in grado di ragionare e decidere con la nostra testa?

Ma per chi ci avete preso? Non viviamo in uno stato democratico?

 

Solo dopo esserci informati realmente possiamo decidere se appoggiare o scostarci dalla politica di quest’uomo, solo dopo aver avuto delle notizie vere, reali.

Ogni persona poi potrà pensarla come meglio crede, continuerà a votare per lui, magari cambierà idea, ma potrà pur sempre esprimere il suo parere su una situazione chiara e non nascosta; le informazioni, siano esse positive o negative, devono esserci date.

 

Nessuno ha il potere di nasconderci la verità, ogni cittadino ha il diritto alla libertà di informazione e di espressione, anche se qualcuno fa finta di dimenticarlo.

 

 

Costituzione italiana

 

Art. 21. - Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione.

La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure.

 

postato da: Sylvia83 alle ore 16:36 | Permalink | commenti (6)
categoria:pensieri, politica, riflessioni, news, attualitĂ 
lunedì, 28 settembre 2009

 

Voilà.

Per la serie, “A volte ritornano”, vi presento un test che ha lo scopo di valutare quanto le vostre conoscenze sulla sottoscritta si siano deteriorate dopo la sua lunga latitanza estiva che, chiaramente, ha avuto una precisa motivazione.

I risultati verranno indicati successivamente.

 

 

1. Silvia non ha scritto quasi niente in questi mesi perché…

 

  1. Non ne aveva il tempo.
  2. Non aveva voglia.
  3. Aveva dimenticato la password del sito.

 

2. Non ne aveva il tempo perché…

 

  1. E’ stata un’estate fantastica.
  2. E chi ti dice che il problema fosse il tempo?
  3. Troppo studio…

 

3. Non aveva voglia di stare dietro al blog perché…

  1. ... ... Passo.
  2. Pochi alti e troppi bassi in questi mesi, non aveva la testa per scrivere.
  3. Saranno fatti suoi e non me ne frega granché.

 

4. Aveva dimenticato la password:

 

  1. Sì, ne sono convinto/a.
  2. No, e avevo già scartato questa opzione, dobbiamo continuare per molto?
  3. Sì, non è molto sveglia.

 

5. Pensi che ora continuerà a scrivere con costanza?

 

  1. Figuriamoci…
  2. Ci deve essere uno sbaglio, questo blog ha sempre avuto un’unica proprietaria.
  3. Spero di no, Costanza è una rompipalle.

 

6. Quanto ha giocato bene il Cagliari contro il Parma?

 

  1. Che cazzo c’entra.
  2. Questa squadra è uno spettacolo.
  3. Ma hai visto quanto è carino Matri?

 

7. Cosa hai dedotto da questo test?

 

  1. Che è l’unico questionario on line in cui non ho la possibilità di partecipare a un sorteggio premi, e se l’avessi capito prima, col cavolo che l’avrei letto.
  2. Che nel mondo ci sono numerose persone disturbate mentalmente.
  3. Prima non so, ma certo che ora ne ha di tempo da perdere…!

 

 

Ragazzi, sono tornata ad occuparmi del mio blog!

Grazie per la pazienza

 

 

postato da: Sylvia83 alle ore 17:05 | Permalink | commenti (7)
categoria:parole, pensieri, riflessioni, vita, attualitĂ , curiositĂ , io
domenica, 23 agosto 2009

 

 

Giusto per fugare ogni dubbio e mettere a tacere eventuali pettegolezzi, dichiaro in questo blog che…

 

“Non sono stata io a fare il 6 al Superenalotto”

 

E con questo chiudo la questione!

 

postato da: Sylvia83 alle ore 20:03 | Permalink | commenti (2)
categoria:news, concorsi, soldi, attualitĂ , curiositĂ , io
giovedì, 13 agosto 2009

 

Il caldo fa evaporare i pensieri.

 

Ci sono tanti argomenti di cui vorrei scrivere, altri su cui vorrei riflettere, buttar giù parole per potermi sfogare e cazzate per poter sorridere.

 

Ma ho una specie di allergia che mi colpisce esclusivamente nei mesi estivi e che proprio non riesco a sopportare… Non so se qualcuno si sia già interessato a studiare il fenomeno conosciuto con il nome “L’abbandono estivo del blog”, e ne abbia formulato diagnosi, cure e rimedi, ma so che un’analisi accurata del problema andrebbe fatta per dare un palliativo a noi poveri blogger attanagliati dai sensi di colpa per aver rinnegato la nostra pagina virtuale a favore di un tuffo, di un’abbronzatura o di un’uscita di troppo.

 

Detto ciò, nei prossimi giorni condurrò una ricerca accurata su questo argomento, spulciando gli studi già diffusi e scovando quelli in via di definizione.

Se la ricerca sarà vana, vedrò di iniziarne una per conto mio, contattando i più illustri scienziati che saranno ben lieti di usare come cavie i miei cari e amati lettori abituali che, non trovando più aggiornamenti nel blog, giustamente sono ormai spariti da tempo. Ma questa loro assenza (momentanea si spera) si rivelerà più importante di quanto pensiate.

Ignari infatti dell’esistenza dell’importantissima ricerca per il genere blogger che andrò a svolgere, i nostri oggetti d’indagine saranno completamente all’oscuro degli esperimenti che verranno effettuati sui loro corpi e sui loro cervelli, rendendo l’analisi scientifica molto più affidabile e obiettiva.

 

Diversi saranno i metodi utilizzati, per citarne solo uno ricordo quello appena suggeritomi via Sms da Margherita Hack, ancora in fase di elaborazione.

Al primo lettore affezionato che scaricherà legalmente l’ultimo singolo dei Cugini di Campagna, a sua insaputa verrà installato sul Pc un potentissimo software che individuerà, mediante l’analisi del capello, il grado di elaborazione dell’acconciatura dell’utente.

A seconda del lavoro svolto sul cuoio capelluto, sarà possibile analizzare il grado di operosità o la svogliatezza del nostro soggetto: i dati, incrociati all’analisi dei relativi blog, saranno fondamentali per trarre le conclusioni finali sulla nostra indispensabile indagine.

 

Ricordiamo che trattandosi di una seria ricerca scientifica, i dati pervenuti non saranno anonimi.

 

L’abbandono estivo del blog è una piaga sociale da combattere…

Offritevi alla scienza!

 

postato da: Sylvia83 alle ore 16:33 | Permalink | commenti
categoria:riflessioni, caldo, curiositĂ 
sabato, 25 luglio 2009

 

Non è umanamente giustificabile un atto ignobile come quello dell’incendio doloso.

 

È un’azione intrisa di vigliaccheria, di degradazione umana e di codardia che non colpisce solo il territorio e la natura, ma che si ripercuote sull’intera collettività.

E allora, perché per indicare questi personaggi dovrei utilizzare la parola “piromani”?

Bisognerebbe usare un termine più forte.

Siamo di fronte a degli incendiari o a dei veri assassini quando si colpisce la natura con lo scopo di fare una strage, in termini di vegetazione, di animali e di uomini?

Qual è la differenza tra loro e un omicida?

Per me, nessuna.

 

Sono disgustata dalla cattiveria dell’uomo, dalla sua insensibilità, dall'incoscienza.

E non voglio sentir parlare di alte temperature e di venti perché da soli, decine di incendi, non possono propagarsi senza la mano di un assassino.

 

Provo una rabbia smisurata nel vedere la mia terra che brucia, nel dover accettare le pennellate di nero e di grigio nei meravigliosi paesaggi mediterranei, nel fissare le immagini dei resti spettrali di quella che prima era una foresta piena di vita e ora è solo un quadro di desolazione.

 

Per tutto il pomeriggio di ieri il cielo era solcato da larghe colonne di fumo che avvolgevano l’aria, la cenere scendeva lenta e l’odore acre con le ondate di calore parevano indicare che l’incendio fosse veramente vicino.

In realtà svariate decine di chilometri ci separavano da uno dei tanti focolai che stanno divampando in Sardegna in questi giorni, ma la vastità di questi roghi era tale da farci percepire fin sulla costa la gravità della situazione.

 

Vorrei ricordare che la terribile sequenza di incendi si è avuta poche ore dopo che si era diffusa la notizia del conferimento delle medaglie d’oro al Valor Civile per i 6 feriti che nel 1983 rischiarono la propria vita per domare un immenso rogo in una località vicino Tempio. Queste medaglie si sommano a quelle già conferite alle 6 vittime che purtroppo non riuscirono a salvarsi.

 

E anche stavolta piangiamo delle persone innocenti.

 

Gli insegnamenti della storia sono preziosi solo per una cerchia di persone.

A chi è privo di anima, la storia non riuscirà mai ad insegnare nulla.

 

postato da: Sylvia83 alle ore 17:32 | Permalink | commenti (3)
categoria:pensieri, riflessioni, news, sardegna, attualitĂ 
lunedì, 20 luglio 2009

...Scusate il ritardo...

 

postato da: Sylvia83 alle ore 21:33 | Permalink | commenti
categoria:citazioni
venerdì, 26 giugno 2009

Si potrebbe dire di tutto, che era un Genio, un Re, una star, un'icona, una leggenda, un simbolo, una divinità, un mito.

 

Si potrebbe anche dire che era un disgraziato, un maniaco, un viziato, un fanatico, un folle, un disperato, un esaltato, un disadattato.

 

Ma oggi si potrebbe anche star zitti, e considerare che prima di tutto lui era un uomo, con i suoi mille difetti e i suoi innumerevoli pregi, ma pur sempre un uomo.

 

A me rimane la tristezza che da stanotte assoceremo al suo pensiero i verbi al passato, e che per lui ci saranno solo ricordi.

Il futuro, quello splendido enigma, non gli appartiene più.

  

Ciao Michael, con l’augurio che lassù tu possa trovare quella serenità che qua non hai mai avuto.

postato da: Sylvia83 alle ore 09:41 | Permalink | commenti (7)
categoria:pensieri, musica, riflessioni, news, attualitĂ 
lunedì, 22 giugno 2009

CAMPIONATO  2008/2009

 

  • "Già a metà del girone d’andata saremo noi della Juve ad occupare il primo posto".

 

  • "Entro Natale avremo recuperato lo svantaggio con l’Inter".

 

  • "Vedrete che entro Carnevale avremo superato l’Inter".

 

  • "Prima della metà del girone del ritorno, avremo ripreso l’Inter".

 

  • "Entro Pasqua festeggeremo il primo posto a danno dell’Inter".

 

  • "Per la festa dei lavoratori l’Inter sarà già sorpassata".

 

  • "Entro l’ultima di campionato guideremo la classifica".

 

 

CONFEDERATIONS CUP 2009

 

  • "L’Italia è in Sudafrica per vincere".

 

  • "Difenderemo e onoreremo il titolo di Campioni del Mondo".

 

  • "Contro il Brasile possiamo vincere non una ma due volte".

 

 

 

[Si vocifera che Buffon, durante il match contro il Brasile, abbia rilasciato altre preziose dichiarazioni da dietro la sua porta]

 

  1. "Entro i primi 15 minuti saremo già in vantaggio".

 

  1. "Entro 2 minuti pareggeremo con un gran gol".

 

  1. "Entro 5 minuti recupereremo come minimo un gol".

 

  1. "Entro 10 min..." AAAAHHHHH    [Frase interrotta dall'autogol di Dossena] .

 

  1. "Entro la fine del primo tempo saremo sul 3 a 3".

 

  1. "Al fischio finale avremo non solo vinto ma segnato anche i 2 gol di scarto".

 

 

…Buffon… Carissimo Buffon...

 

Vedi di andartene, simpaticamente,

 

AFFANC***OOOO!!!

 

P.s: nell’analizzare l’ultima parte dell’affermazione si invitano i gentili lettori di tener conto dello stato di frustrazione della blogger, maturato dopo aver visto l’ultima, nefasta, partita delle mummie egiziane, ehm, no, italiane!

 

postato da: Sylvia83 alle ore 00:04 | Permalink | commenti (7)
categoria:citazioni, riflessioni, sport, calcio, satira, attualitĂ , curiositĂ 

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